Viaggi di cuore

LA FINE DELL’ANNO E LA TRADIZIONE DE “SA CANDELARIA”

Manuela Sanna Storia e Tradizione

LA FINE DELL’ANNO E LA TRADIZIONE DE “SA CANDELARIA”

Le giornate che precedono il capodanno ad Orgosolo sono scandite dal tempo lento e laborioso di gesti antichi: mani sapienti impastano e dosano con arte e pazienza farina, acqua e lievito madre, profumi e aromi intrisi di attimi e frammenti di ricordi e vita vissuta. Scopriamo l’antico rito de “Sa Candelaria”!

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I DONI PER LE ANIME: IS ANIMEDDAS, COSA ANCORA CI PUÒ INSEGNARE

Manuela Sanna Storia e Tradizione

I DONI PER LE ANIME: IS ANIMEDDAS, COSA ANCORA CI PUÒ INSEGNARE

È questa l'occasione, nascosta e tramandata con saggezza, di guardarsi dentro, sanare le ferite del passato e guardare la vita che verrà. È questo il periodo dell'anno in cui la Natura si ritira in se stessa come i semi si ritirano nel terreno. Nel calendario agricolo questo periodo è chiamato della semina: sulla terra sembra regnare la morte mentre di sotto la vita è in fermento. 

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IL DIRUPO DEI VECCHI: TRACCE DI UN ANTICO RITUALE

Manuela Sanna Oltre la Leggenda

IL DIRUPO DEI VECCHI: TRACCE DI UN ANTICO RITUALE

  Era una tiepida mattina di fine marzo, il sole sorgeva tingendo le campagne attorno di un verde intenso, ravvivato dai colori delle piante in fiore. Brillava fra tutti la ginestra e il suo inconfondibile profumo, quasi capace di narcotizzare le emozioni. Un attimo e il cinguettio assordante delle rondini pareva confondersi con l'impeto dei fiumi ingrossati dalle abbondanti nevicate invernali e le grida dei bambini intenti a portare al pascolo le loro Mannalite - le caprette che rifornivano di latte la famiglia che le accudiva e sovente dividevano lo stesso tetto. Un simile idillio e risveglio primaverile mal s'addiceva...

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L’ULIVO MILLENARIO SA REINA: UN RICHIAMO ANTICO

Manuela Sanna Natura chiama

L’ULIVO MILLENARIO SA REINA: UN RICHIAMO ANTICO

Questa pianta non è una pianta qualsiasi. È materia viva che sa parlare della vita, sa nascondere significati e immagini antiche. Èun sentimento, il più mediterraneo, solare e resistente dei legami fra i popoli. Ha la forza di una regina che non si piega. Mai schiava delle sue ferite, è complessità risolta: tronco fiero e contorto e rami che sciolgono i nodi e rendono grazie al cielo. È chiamata Sa Reina (in sardo “la regina”), custode di mille racconti. 

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LA DANZA DELL’ARGIA

Manuela Sanna Storia e Tradizione

LA DANZA DELL’ARGIA

È l'estate la stagione delle messi, il periodo dell'anno in cui compare la temibile argia. Non c'è un orario preferito: la notte, l'alba, mezzogiorno, non importa. Lei è lì, il suo addome globoso ricoperto di macchie rosse si insinua nelle depressioni del terreno, fra i sassi e l'erba, pronta a colpire. Per i sardi è la sola sopravvisuta allo sterminio imposto da Dio degli animali velenosi presenti anticamente nell' isola. Spesso confusa in alcuni paesi con una formica i cui colori, rosso sanguigno e nero come l'orgoglio, invitano sì al pericolo, ma il suo morso è innocuo. Aggettivo non adatto alla...

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